Il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato i nuovi e prossimi passaggi sino al primo gennaio 2014.
L'Imu è stata abolita. Al suo posto arriva la Service Tax.
Il Consiglio dei Ministri dello scorso 28 agosto ha stabilito con un nuovo schema di decreto legge che nel 2013 l’imposta municipale unica su prime case, terreni agricoli e fabbricati rurali non verrà pagata. Dal 2014 entrerà in scena la Service Tax.
Una tassa di cui saranno i sindaci a decidere aliquote ed esenzioni partendo da una griglia standard da definire con la legge di Stabilità.
La nuova tassa dovrà essere pagata sia dai proprietari che dagli inquilini, visto che la seconda casa produce un reddito ma i servizi come l’illuminazione pubblica o la spazzatura sono a vantaggio di chi ci vive.
Per la cancellazione dell'Imu sono previste diverse tappe: via subito la prima rata sull' abitazione principale e i terreni agricoli, che era stata congelata fino a settembre; esenzione anche per gli immobili invenduti, e impegno per l'abolizione della rata di dicembre con coperture che verranno individuate in un provvedimento che accompagnerà la Legge di Stabilità.
Poi dal 1 gennaio 2014 entrerà in vigore il modello di tassazione federale basato sulla Service Tax. L’imposta sarà riscossa dai Comuni e si comporrà di due parti: la prima per la gestione dei rifiuti urbani, la seconda per la copertura dei servizi indivisibili.
La prima componente (Tari) sarà dovuta da chi occupa locali o aree che possono produrre rifiuti urbani. Le aliquote saranno commisurate alla superficie.
La seconda componente (Tasi) sarà a carico di chi occupa fabbricati. Il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. L’imposta sarà a carico sia del proprietario, in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile, che dell’occupante, perché fruisce dei beni e servizi locali.
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