Se le risorse del Governo non saranno sufficienti, 2.500 comuni dovranno pagare la
Mirco Mion, Presidente Agefis, commenta i dati rilevati dai geometri fiscalisti in merito alla tassazione immobiliare:“Per i cittadini eventualmente chiamati a pagare la mini-Imu, oltre al danno si profilerebbe anche la beffa, perché lo sconto maggiore andrebbe a vantaggio dei possessori di immobili di pregio. Riduzione pressoché nulla, invece, per chi già pagava poco e che potrebbe pagare più o meno lo stesso importo, vanificando di fatto il beneficio della sospensione della seconda rata".
Se entro il 16 dicembre le risorse di bilancio non saranno ritenute sufficienti dal Governo, 2.500 comuni italiani dovranno apprestarsi a pagare la “mini-Imu”, ovvero la differenza tra l'imposta calcolata con l'aliquota reale (variabile) e quella generata dall'aliquota standard (pari al quattro per mille).
Se entro il 16 dicembre le risorse di bilancio non saranno ritenute sufficienti dal Governo, 2.500 comuni italiani dovranno apprestarsi a pagare la “mini-Imu”, ovvero la differenza tra l'imposta calcolata con l'aliquota reale (variabile) e quella generata dall'aliquota standard (pari al quattro per mille).
Oltre al danno, quindi, la beffa: i possessori di immobili di lusso potranno beneficiare della sospensione della seconda rata, riduzione che sarà pressochè nulla per i cittadini che dispongono di un’abitazione dal valore medio-basso. Una situazione di iniquità, che non fa altro che aggravare la situazione di disagio e incertezza tra i proprietari immobiliari.
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