lunedì 2 settembre 2013

Riforma del Catasto

Tra qualche giorno si riprenderà a pieno regime l’attività del Parlamento e tra le misure sulle quali si lavorerà c’è la riforma del Catasto.
Entro un anno dall’approvazione della legge, il Governo dovrà adottare una serie di decreti tra cui spicca quello che dovrà riformare il sistema di attribuzione delle rendite e la determinazione del valore degli immobili.
Secondo il testo base il valore patrimoniale e la rendita dovranno essere determinati seguendo una serie di criteri.
In primis dovranno essere coinvolti i comuni in cui si trovano gli immobili e i fabbricati ancora non censiti. Per questa ragione dovranno essere individuati degli strumenti atti ad individuare degli immobili non censiti, che non rispettano la destinazione d'uso o la categoria catastale attribuita, i terreni edificabili accatastati come agricoli e gli immobili abusivi.
Bisognerà inoltre rideterminare le definizioni delle destinazioni d'uso catastali distinguendole in ordinarie e speciali, tenendo conto delle mutate condizioni economiche, sociali e delle conseguenti diverse utilizzazioni degli immobili.
Si prevede inoltre che i valori patrimoniali e le rendite dovranno essere adeguati periodicamente  in relazione alle condizioni del mercato di riferimento.

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